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«La cosa più importante è far sì che la cosa più importante rimanga la cosa più importante»

Mi piace il coaching, la pizza (farla con le mie mani e mangiarla) e mi piace mappare le cose (idee, territori, problemi) e capire dove si perde il filo.

Il mio lavoro nasce lì. Nel riportare l’attenzione su ciò che conta davvero, prima che il rumore prenda il sopravvento.

La frase è di Stephen R. Covey ed è la bussola del mio lavoro.

Oggi il mio ruolo è quello di Marketing Manager

Il mio scopo (oltre a dirigere il team marketing in OTO Agency), è capire cosa funziona davvero per il business per fare in modo che il marketing e la comunicazione siano un motore di crescita senza sprechi né incertezze.

La mia storia inizia nel 2008...

Avrei voluto iniziare dal 1999, l’anno in cui ho avuto la fortuna di avere tra le mani il mio primo pc (quando la connessione ad internet viaggiava a 56K e i siti web erano realizzati con netscape e frontpage), ma mi sembrava un po’ troppo 😅

Gennaio 2008 ovvero l’anno del cambiamento.

I quegli anni lavoravo presso alcune tra le agenzie di comunicazioni più importanti di Palermo. Tuttavia, sempre in quegli anni, alcune di loro cominciarono a chiudere. 

Così, stufo della situazione, pensai che l’unico a decidere sulle sorti del mio licenziamento sarebbe stata una sola persona e cioè io. A gennaio del 2008 aprii la mia partita iva e da allora iniziò la mia nuova vita da Libero Professionista.

Un percorso fatto di
prove, errori e aggiustamenti

Nel corso degli anni ho lavorato su ambiti molto diversi tra loro: dalla grafica allo sviluppo di siti web, dalle strategie digital alla comunicazione, fino alla costruzione di brand e alla progettazione di eventi. Qui di seguito ne propongo alcuni tra i più importanti.

Palatofino. La prima giuria popolare sul gusto

Come valorizzare i prodotti tipici locali coinvolgendo una giuria popolare composta da tutta la città.
Con Palatofino ho voluto creare una manifestazione enogastronomica a Marsala che premia i migliori prodotti e locali tipici locali attraverso una giuria popolare, con il nome stesso che significa letteralmente “palato fino”, ed è un evento dove i cittadini votano le eccellenze gastronomiche della loro città, celebrando la cucina tradizionale marsalese.

Festival del giornalismo di inchiesta

Ho avuto l’onore di collaborare con il Festival del Giornalismo d’Inchiesta di Marsala, un evento significativo, organizzato in passato (es. nel 2010) in collaborazione con il Comune e testate come Il Fatto Quotidiano, focalizzato su temi sociali, politici e di disinformazione, con incontri, maratone cinematografiche e iniziative culturali.

Più Focus
Il percorso di coaching progettato per aiutare a sviluppare buone abitudini per massimizzare la produttività e per imparare a mettere il focus su ciò che conta davvero.
Visit Marsala

Un portale informativo e un’APP con uno scopo chiaro:  non era solo promuovere luoghi, ma contribuire alla costruzione di una vera destinazione turistica, mettendo in relazione pubblico e privato attorno a una visione comune del territorio.

Copywriting Italia

Un progetto nato per condividere una passione legata al copywriting attraverso un gruppo su facebook che ad oggi conta più di 13 mila utenti attivi.

Occhiocieco.it

Un portale di informazione indipendente per raccontare ciò che di insolito e invisibile caratterizzava Marsala. Il progetto diventò poi la tesi sperimentale della mia laurea.

E oltre al marketing, c'è anche il Coaching

A un certo punto ho capito che il problema non era più come fare marketing, ma quando e perché farlo. Per questo, nel 2025, ho intrapreso un percorso di formazione come Coach professionista, nella scuola di coaching T-Cop, fondata sulle Neuroscienze applicate e riconosciuta dalla International Coaching Federation.

Un percorso che unisce teoria e pratica e lavora sul processo decisionale, non sulle soluzioni preconfezionate. Oggi il coaching è il livello a cui parto: prima delle strategie, prima degli strumenti, prima delle scelte operative.

marketing-coach-gianluca-giacalone

A te picciono le storie?

C’è una scena di Un’impresa da Dio che mi è rimasta addosso più di quanto avrei voluto. È una di quelle che all’inizio ti infastidiscono un po’. Perché dice una cosa scomoda: quando chiedi pazienza, coraggio o amore, non ti arriva il dono confezionato. Ti arriva l’occasione di metterti alla prova.

Accettarla non è immediato. Anzi, spesso è fastidioso. Ma se  vai oltre la prima reazione, diventa davvero potente.

E anche se probabilmente non ti serve un’altra newsletter...

forse per la mia, puoi fare una eccezione  😅
Nella GianLetter non troverai trend, promesse o ricette universali. Solo riflessioni lucide sul marketing e, soprattutto, sulle decisioni che lo precedono.

ps: Il tuo indirizzo email non verrà venduto, profilato o trasformato in un “sistema automatico da milioni”. Serve solo a inviarti la GianLetter e qualche riflessione sulle decisioni di marketing, quelle vere. Se ti stanchi, ti disiscrivi con un clic. Nessun funnel offeso, nessuna sequenza vendicativa.