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Se non stai cercando qualcuno che “faccia cose”, sei nel posto giusto ☺️

Il marketing non è fare cose. È decidere quali cose fare, quando farle e chi deve farle. Mentre tutti hanno un’opinione diversa.

Lavoro da anni in un’agenzia di marketing e comunicazione: clienti, team da coordinare, numeri da leggere, risultati da spiegare. Il mio ruolo è togliere confusione e far sì che il marketing inizi a comportarsi come una funzione di business.

Prima si decide,
poi si fa (forse).

La prima domanda non è “che canali usiamo?”, ma che risultato deve produrre il marketing per l’azienda, quest’anno. Lavoro a stretto contatto con direzione e area commerciale per allineare obiettivi, priorità e aspettative. Perché se marketing e business non stanno guardando la stessa cosa, qualsiasi strategia è solo un esercizio creativo ben presentato. Qui si decide cosa conta davvero e tutto il resto viene dopo.

Output

Piano marketing annuale, priorità per trimestre.

Guardare il mercato senza innamorarsene

Dopo aver deciso dove andare, conviene guardare dove siamo.
Mercato, competitor, numeri, dati. Tutti utili. Nessuno da idolatrare.

Analizzo il contesto per capire cosa è realistico fare, dove ha senso competere e dove è meglio non entrare proprio.

Qui il lavoro non è trovare l’idea brillante, ma evitare quelle sbagliate.


Output

Analisi competitor, benchmark di settore, mappa delle opportunità da presidiare.

Dare un’identità che non cambi a ogni trimestre

Il brand non è quello che dici quando va tutto bene. È quello che resta quando cambiano canali, budget o persone.

Lavoro sul posizionamento per dare ai brand una direzione riconoscibile e difendibile, evitando di inseguire mode o aggiustamenti continui. Meno “reinventiamoci”, più coerenza nel tempo.

Perché un brand solido non serve a sembrare migliori, serve a rendere più semplici tutte le decisioni che vengono dopo.


Output

Positioning statement, tono di voce, linee guida per chi produce contenuti.

Coordinare senza perdere la direzione

Il marketing non lavora da solo. Lavora con vendite, direzione, clienti, team interni e freelance. Ognuno con le sue priorità, spesso in conflitto.

Coordino persone con ruoli diversi, trasformo le decisioni strategiche in lavoro concreto e riporto a monte ciò che non funziona prima che diventi un problema.

Una volta chiariti obiettivi e contesto, si costruisce una direzione: posizionamento, messaggi, priorità. Non strategie valide solo al lancio. Strutture che reggono nel tempo, anche quando cambiano canali, budget o persone.

Il problema non è partire. È non cambiare rotta ogni tre mesi.


Output

Piano di progetto, briefing condivisi, sistema di reporting leggibile.

Costruire una struttura che regga nel tempo

A un certo punto il problema non è più cosa fare. È chi fa cosa, con quale responsabilità e con quali confini.

Lavoro su processi, flussi e procedure per fare in modo che le cose funzionino anche quando crescono clienti, progetti e persone coinvolte. Definisco ruoli e mansionari lavorando con le persone, così sanno cosa ci si aspetta da loro senza dover indovinare.

Meno dipendenza dai singoli. Meno frizioni. Il marketing smette di essere artigianale e inizia a funzionare come una funzione aziendale.


Output

Mansionari, procedure operative, flussi di approvazione.

Quando il marketing smette di essere marketing

A un certo punto il marketing smette di parlare di campagne, canali o creatività. Inizia a parlare di decisioni.

Succede quando le scelte di marketing incidono su budget, priorità aziendali, organizzazione interna e aspettative del business. 

Quando non è più “un reparto che fa cose”, ma una funzione che aiuta l’azienda a capire dove andare e cosa evitare.

Alla fine, quello che faccio non è complicato (da dire).

Aiuto la funzione marketing e comunicazione a smettere di reagire e a iniziare a scegliere, a collegare strategia, persone, numeri e processi senza perdere pezzi per strada.

Se stavi cercando qualcuno che aggiunga attività, probabilmente questa pagina non ti è servita a molto, mi dispiace.

Se invece stai cercando qualcuno che sappia tenere il marketing in piedi, allora sì: probabilmente hai appena capito perché sei arrivato fin qui.

Cosa puoi fare adesso?

Se stai cercando qualcuno che sappia tenere il marketing in piedi, puoi scrivermi.

E anche se probabilmente non ti serve un’altra newsletter...

forse per la mia, puoi fare una eccezione  😅
Nella GianLetter non troverai trend, promesse o ricette universali. Solo riflessioni lucide sul marketing e, soprattutto, sulle decisioni che lo precedono.

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