Nella prima metà del 2026 nel mondo sono state spedite circa 19.100 robot umanoidi, il 272% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (Smart Analytics Global). Più del 97% arriva da produttori cinesi (KuCoin, Global Times). Questo è il fatto nuovo: l’umanoide ha smesso di essere una demo da salone e ha cominciato a essere un prodotto costruito in serie, con un catalogo, un prezzo di listino e una filiera dietro. Il fatto altrettanto vero, e raccontato molto meno, è che dentro le fabbriche quei robot quasi non lavorano. Le operazioni che contano restano ai bracci robotici tradizionali e ai carrelli automatici (The Business Standard).
Provo a tenere insieme queste due cose, perché è lì in mezzo che si capisce cosa aspettarsi.
Cosa è cambiato in Cina
Fino a due anni fa gli umanoidi erano video: robot che ballano, che fanno il caffè, che salutano a una fiera. Nel 2026 sono diventati un bene industriale. AgiBot, oggi il primo produttore al mondo per volumi, ha spedito circa 8.400 unità nei primi sei mesi dell’anno, il 44% del totale globale (Smart Analytics Global). L’azienda dichiara di aver fatto uscire dalla linea il quindicimillesimo robot a fine giugno, tre mesi dopo il decimillesimo (Global Times). Lo Stato cinese ci ha messo un piano nazionale: 100.000 umanoidi schierati entro il 2027 (Robotics Center of Silicon Valley).
Dietro i volumi c’è la catena di fornitura. La Cina controlla circa il 90% della capacità mondiale di magneti permanenti, quelli che servono ai motori dei giunti (China Daily). Riduttori e motori costano meno, si assemblano vicino, si sostituiscono in fretta. È lo stesso motivo per cui gran parte dell’elettronica di consumo si produce lì.
Quanto costano adesso
Nel 2024 un umanoide costava in media intorno ai 114.000 dollari. Le stime di settore per il 2025-26 lo collocano tra i 35.000 e i 37.000, e proiettano una discesa verso i 17.000 entro il 2030 (IDTechEx, theresarobotforthat). Sono proiezioni, non promesse: vanno lette come la direzione del prezzo, con l’incertezza che si porta dietro qualunque numero sul futuro.
Il listino oggi è largo. Si va da modelli entry-level attorno ai 4.000-5.000 dollari, buoni per la ricerca o per fare scena, fino a macchine sopra i 170.000 (RobotSourced). La fascia che serve davvero a una fabbrica, quella con un minimo di autonomia utile, sta ancora nella parte alta.
Perché i produttori perdono soldi lo stesso
Qui c’è un dettaglio che vale la pena guardare. Quasi tutti i produttori cinesi di umanoidi perdono denaro su ogni unità venduta (Silicon Republic). UBTECH nella prima metà del 2026 dichiara ricavi più che raddoppiati rispetto all’anno prima e una perdita netta di 339 milioni di yuan (BigGo Finance). Il margine sull’hardware puro è alto, ma ricerca, sviluppo e impianti se lo mangiano.
C’è poi una parte della domanda che gira in circolo. Le aziende vendono i robot a centri di addestramento pubblici, che raccolgono dati di teleoperazione e li rivendono alle aziende stesse (360 Mozambique). Una fetta delle vendite di alcuni modelli arriva da lì. Serve a far girare i numeri e ad allenare i software, meno a dimostrare che un cliente privato sia pronto a comprare.
Cosa fanno davvero in fabbrica, oggi
I comunicati raccontano parecchio. UBTECH dichiara che i suoi Walker fanno ispezione qualità e montaggio loghi per NIO, e logistica interna per BYD. AgiBot dichiara uno smistamento a 310 pezzi l’ora con un tasso di successo del 99,9% (iFactory AI). Sono numeri delle aziende, diffusi dalle aziende.
Poi c’è quello che dicono i dirigenti quando parlano lontano dai palchi: i robot sono “ancora stupidi”, certe dimostrazioni sono coreografie che sembrano lavoro ma non lo sono. Nelle linee che contano, quelle di Xiaomi o Zeekr, le operazioni critiche restano ai bracci robotici tradizionali (Xiaomi ne ha più di 700) e ai carrelli automatici, perché sono veloci e affidabili. L’umanoide è in fase pilota, in celle isolate, sorvegliato (The Business Standard).
La notizia quindi è più sottile di “arrivano i robot”. Il bene industriale esiste, si compra e costa sempre meno. La capacità di fare il lavoro arriverà dopo, e per ora nessuno sa dire con precisione quando.
Cosa significa per la manifattura italiana
L’unico numero che ho trovato nelle ricerche (realizzate con la deepresearch di Google) in una fonte solida è che in Italia la robotica industriale vale circa 3,5 miliardi di euro (Osservatorio Innovative Robotics del Politecnico di Milano). Sull’impatto specifico degli umanoidi sul nostro tessuto manifatturiero, i dati affidabili non ci sono ancora (o almeno io non li ho trovati).
Quello che posso dire senza inventare cifre è dove guarderei. Un umanoide, quando funzionerà, partirà dai gesti ripetitivi e a bassa variazione: movimentazione, imballaggio a fine linea, asservimento di una macchina.
In che tempi?
Anche qui, serve cautela per evitare allarmismi e allo stesso tempo senza far finta di non vedere l’elefante nella stanza. L’unica traiettoria documentata è il prezzo: da circa 114.000 dollari di media nel 2024 a 35-37.000 nel 2025-26, con proiezioni verso i 17.000 entro il 2030 (IDTechEx). Il prezzo scende, questo è tracciabile.
Quando un umanoide diventi davvero più conveniente di una persona su un compito preciso è un’altra questione. Girano roadmap che scandiscono gli anni, dai primi casi isolati a fine decennio fino a una diffusione più larga a metà del 2030, ma senza una fonte solida che le regga: sono aggregazioni e stime, le lascio fuori. Quello che resta, e che è documentato, è la direzione: il prezzo scende e la capacità arriverà dopo.
L’ultima cosa
Quando è arrivata la posta elettronica, per anni la risposta più comune è stata che fosse una perdita di tempo. Lo tiro fuori non per dire che con i robot finirà allo stesso modo, ma per ricordarmi una cosa: la distanza tra “è una buffonata” e “ce l’hanno tutti” a volte è cortissima, a volte è enorme, e mentre la vivi non lo sai.
Fonti
- AgiBot (Zhiyuan Robotics), sito ufficiale
- UBTECH Robotics, sito ufficiale
- Smart Analytics Global: Global Humanoid Robot Shipments Surged 272% YoY to 19.1K Units in 1H 2026
- KuCoin: Chinese Makers Control 97% of Global Humanoid Robot Shipments in H1 2026
- Global Times: China takes 97% of H1 global humanoid robot shipments
- Robotics Center of Silicon Valley: China Robotics Market 2026
- China Daily: China’s humanoid robots take the lead
- IDTechEx: Humanoid Robots Show ROI, but Success Depends on Effective Output
- theresarobotforthat: Humanoid Robot Price 2026: Cost & ROI Breakdown
- RobotSourced: Humanoid Robot Prices: From $4,290 to $170,000+
- Silicon Republic: Humanoid robotics sales booming as China captures 97pc of market
- BigGo Finance: UBTECH Sells 921 Humanoid Robots in H1, Revenue Surges 14-Fold
- 360 Mozambique: Circular Funding in China’s Humanoid Robot Industry Alarms Investors
- iFactory AI: Chinese Humanoid Manufacturing Adoption: AgiBot, XPeng IRON, UBTECH Walker S2
- The Business Standard: China’s humanoid robots aren’t smart enough to take your job – yet
- Osservatorio Innovative Robotics, Politecnico di Milano: Il mercato italiano della robotica vale 3,5 miliardi di euro



