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Digital marketing manager e marketing manager: che differenza c'è

Gianluca GiacaloneIntelligenza Artificiale

Un uomo a sinistra e una donna a destra, ciascuno al proprio laptop in un coworking, si guardano l'un l'altro con espressione di stupore

Un digital marketing manager si occupa del marketing sui canali digitali. Un marketing manager si occupa del marketing dell'azienda nel suo insieme, digitale compreso. Sulla carta la differenza è di perimetro. Nella mia esperienza i titoli contano meno di quanto sembri, e con l'AI dentro il lavoro conta ancora meno l'etichetta e di più le operazioni che stanno sotto.

Qui metto in fila due cose: cosa dicono annunci e guide sui due ruoli, e cosa ho visto io. Le tengo separate, perché la seconda parte è la mia esperienza e basta.

Che differenza c'è tra digital marketing manager e marketing manager

Le guide che ho consultato descrivono il digital marketing manager come la figura che pianifica, controlla e ottimizza le attività di marketing digitale: campagne, social, contenuti, analisi dei dati. Il marketing manager compare con un perimetro più largo: ricerche di mercato, pubblico di riferimento, piani e budget, campagne, controllo dei risultati.

Le stesse guide dicono che le mansioni del marketing manager cambiano con la dimensione dell'azienda: nelle realtà piccole il ruolo è molto operativo, in quelle grandi le responsabilità sono più complesse. Per una PMI questo è il punto che conta. Il titolo sull'annuncio dice poco, la dimensione dell'azienda dice di più.

Se ti interessa il confronto più largo, ne ho parlato in qual è la differenza tra marketing tradizionale e digital marketing.

Le mansioni tipiche dei due ruoli

Dalle descrizioni del ruolo che ho letto emergono queste mansioni ricorrenti.

Digital marketing manager

Marketing manager

La tabella sotto riassume ciò che emerge da annunci e guide. Resta una sintesi, senza valore di regola: ogni azienda mescola i due ruoli a modo suo, e le righe che le fonti non coprono le ho lasciate fuori.

AspettoDigital marketing managerMarketing manager
PerimetroCanali e strategie digitaliMarketing dell'azienda nel complesso, digitale e non
Mansioni tipicheCampagne multicanale, social, analisi dei datiRicerche di mercato, piano e budget, supervisione delle campagne
Operativo o strategicoPianifica e ottimizza attività digitaliVaria con l'azienda: molto operativo nelle piccole, più strategico nelle grandi
Cosa cambia con l'AICambiano gli strumenti dei canali e nascono figure come il Martech LeadPesano di più il governo dei dati e i criteri d'uso dell'AI

Nella mia esperienza i titoli contano poco

Tra marketing manager, responsabile marketing e direttore marketing non cambia nulla: sono tre modi diversi di chiamare lo stesso ruolo. Lo dico per quello che ho visto io, senza pretese di regola generale.

C'è poi un'osservazione che trovo interessante. Nelle offerte di lavoro che ricevo non vedo nulla che abbia a che fare con l'intelligenza artificiale. I titoli e le richieste restano quelli di prima, mentre il lavoro vero sta già cambiando. Per chi seleziona è un segnale: leggere solo l'etichetta può far cercare una persona per un lavoro che non esiste più com'era.

Le mansioni sono etichette, le operazioni sono il lavoro

Campagne, contenuti, report: sono mansioni, cioè etichette. Per affidarne una parte all'AI bisogna prima aprirle e guardare le operazioni singole che contengono. Nell'articolo su come l'AI sta cambiando davvero il lavoro del marketing manager l'ho scritto così: "La parte difficile è stata smontare il mio stesso lavoro in operazioni singole, prima di poterlo assegnare a qualcuno, umano o artificiale che fosse".

Un esempio da Foodlearn. Per la pubblicazione dei corsi di cucina ho scritto una procedura che dice a Claude come comportarsi quando c'è un aggiornamento. Ha degli step da eseguire uno dopo l'altro. Così Claude mi dà sempre lo stesso risultato, e la procedura si migliora da sola perché Claude la testa a ogni uso.

Gli step precisi non li riporto qui. Il punto si vede lo stesso: senza smontare la mansione in passaggi, non avrei potuto darla a nessuno.

Cosa cambia per il digital marketing manager con l'AI

Gli articoli che ho letto sul tema dicono che per i marketing manager la sfida diventa strategica: non basta adottare gli strumenti, servono regole sull'uso dei dati, criteri etici per l'AI e modelli organizzativi che la usino come leva per decidere. Parlano anche di figure nuove, come il Martech Lead, spesso un ex digital manager che governa gli strumenti dal CRM all'automazione.

Dal mio lato, la giornata è cambiata in un modo preciso. Sto creando un company brain, un cervello centrale che conosce sempre meglio il tema e l'ambito in cui lavoro, e ci ho collegato tutte le piattaforme. Da una parte costruisco cruscotti per leggere i dati. Dall'altra, con quei dati, genero nuovi contenuti, che poi verifico e condivido con il team interno o con il cliente.

Il verbo che pesa è "verifico". L'operativo si può affidare. La responsabilità di decidere cosa fare e di controllare il risultato resta a una persona. Ne parlo anche in marketing manager e AI.

Cosa guardare in chi assume o seleziona

Io non valuto i candidati, quindi ti dico solo cosa guarderei. Primo: se è chiaro l'obiettivo che si vuole raggiungere. Secondo: se ha fatto abbastanza domande agli stakeholder interessati e se le informazioni sono complete. Terzo: come usa l'AI, sia per raccogliere informazioni sia per generare gli output.

Valgono per un marketing manager e per un digital marketing manager allo stesso modo. Forse è la risposta più onesta alla domanda del titolo.

Quanto del lavoro che ho smontato resterà a una persona tra un anno? Non lo so ancora.

Fonti consultate

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